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06/09/12

L'Alimentazione per lo sportivo: un esempio pratico 1/2


Audiovideo 1 di 2

Un altro fattore determinante nello Sport, a mio avviso, è sicuramente l’alimentazione.
Un paragone molto calzante che faccio spesso è questo: “se metto nella mia Ferrari benzina sporca, potrà mai andare al massimo?” … credo proprio di no.
Anche l’essere umano, se immette energia di qualità scarsa, i suoi apparati non potranno mai lavorare in modo efficiente.
L’audiovideo mostra non solo i consigli che ho effettuato ad un giocatore di calcio categoria allievi 1° anno durante la scorsa stagione (2011-2012), ma anche come e perché dovremmo preferire determinati cibi. Ritornando al ragazzo che ha ben accettato i miei consigli, vi racconto alcune cose:
- gioca come portiere;
- pesava 96 kg distribuiti in 1,92 m di altezza e dopo 4 settimane, senza morire di fame e solo con la sua buona volontà di mangiare cibi che non conosceva neanche e grazie ai genitori che si sono messi a disposizione, ha perso 4 kg e dopo 6 settimane 8 kg circa (88 kg è all’incirca il suo peso ideale).
Le Kcal che spende in media nei giorni in cui si allena sono 3000 circa e con la dieta ha cominciato ad introdurne all’incirca 2600 ma di qualità superiore.
Le sue sensazioni sono state:
- fatica minore dopo l’allenamento;
- digestione migliorata;
- evacuazioni più regolari;
- maggiore velocità nell’esecuzione degli esercizi;
- autostima innalzata.

A cura di:
Christian Casella

09/07/12

09/03/12

Il Core nel cambio di senso: Forza, Strategia o anche Percezione?

L'articolo evidenzia l'importanza del Core (complesso funzionale dei muscoli addominali), durante il cambio di senso del calciatore.
Parte dello studio sperimentale si è soffermato nel testare 6 calciatori dilettanti con età media di 15 anni attraverso una video-analisi del cambio di senso (sprint 15 + 15 m), valutando il tempo impiegato nella navetta, il tempo durante l’inversione su 1 m e l’angolo busto/terreno nell’arrivo, frenata e ripartenza.
Come si può notare dal 1° video in alto, un tronco basculante (vedere gli angoli chiusi busto/terreno durante la frenata) provoca un aumento dei tempi d’appoggio durante l’inversione, mentre un soggetto che tiene con il Core, ha migliori tempi d’esecuzione (vedere il video in basso).


Esempio: un giocatore molto rapido in uno sprint in linea può essere battuto da un giocatore mediocre sulla navetta, perché quest’ultimo sarà sicuramente più forte nella tenuta del Core è più coordinato nell’azione del cambio di senso.
Nella mia personale esperienza ho sempre introdotto negli allenamenti la tonificazione della muscolatura del tronco e del Core a partire da esercizi di Yoga (Front & Side Plank) ad esercizi con la palla zavorrata sia in bipodalico che in mono, fino all’uso degli elastici in ortostatismo e con i dovuti piegamenti e torsioni.
Spesso però, non ho evidenziato grossi miglioramenti … quindi mi sono chiesto: “da cosa dipende? Solo dalla forza del Core? Dalla strategia che si adotta? Da una maggiore percezione del Core?”

Alcune domande utili:
- Quanto tempo prima devo cominciare a rallentare?
- Quando inizio a piegare il busto per trovarmi nella posizione più idonea per effettuare l’inversione?
- Quanto è importante il giusto rapporto tra muscoli agonisti e antagonisti?
- Quanto incide la forza degli arti inferiori?
- Tecniche di sensibilizzazione corporea possono aiutare?

A mio avviso, è di fondamentale importanza che il giocatore prenda coscienza e consapevolezza che il suo Core debba essere sollecitato nella maniera corretta, provando scatti con cambi di senso su diverse distanze (introducendo palla e avversari) in modo da trovare la propria personale strategia; allenare la muscolatura laddove ci sono delle carenze fisiche (non analiticamente ma globalmente), ed infine, trovare le tecniche più idonee di sensibilizzazione corporea (as esempio, Shiatsu e Moxibustione sul meridiano di Stomaco).


Contattami per ricevere la presentazione dello studio sperimentale.
   A cura di:
Christian Casella

27/01/12

Esercizi Monopodalici

Nel video soprastante vengono visualizzati alcuni esercizi che riprendono in parte il gioco della campana eseguito in monopodalico.
Il primo esercizio può essere effettuato velocemente o con delle pause, come nel video, per soffermarsi maggiormente sulla stabilità dell’arto inf. Si possono introdurre delle varianti, quali, colpo di testa, torsioni di 90°, alternanza arti inf., etc.
Il secondo esercizio, invece, è una campana più grande dove al centro del quadrato ci si posiziona in bipodalico per saltare in monopodalico sulle varie postazioni (cerchi colorati). Nel video viene chiesto al giocatore di sviluppare una propria sequenza di salti e di ritornare sempre nella postazione centrale, o con l’altro arto inf. opposto o con entrambi gli arti, nei balzi laterali di atterrare con l’arto inferiore dello stesso lato, nei balzi sui cerchi rossi di effettuare una torsione di 90° dal lato e sulla gamba che preferisce il giocatore.
L’impostazione può e deve avere diverse varianti, come ad esempio inserire altri compiti all’interno del quadrato (skipp, colpi di testa, stop, etc.), effettuare torsioni di 90° su tutti o alcuni cerchi, cambiare gli angoli del ginocchio inserendo anche una spinta dell’arto sup. opposto e sue varianti (magari nei cestisti), introdurre l’elastico come disturbo (sul petto o sul bacino), saltare sul cerchio colorato chiamato dal preparatore, effettuare salti con una sequenza colorata, etc.
Per concludere, a mio avviso è importante che il preparatore fisico faccia molta attenzione mentre il proprio giocatore esegue gli esercizi, sia per correggere eventuali posture errate (busto piegato troppo in avanti, ginocchio in valgismo, etc.) sia per fornire suggerimenti tecnici adeguati.

A cura di:
Christian Casella

14/01/12

Posture Dinamiche per l'Attivazione durante il pre-gara


Nel video vengono mostrate alcune delle diverse posture dinamiche che si possono effettuare con atleti dilettanti o evoluti durante il pre-partita, perché interessano i gruppi muscolari maggiormente utilizzati:
   
- la prima è un affondo con torsione;
- la seconda è una contro-piegata adattata (l’arto inferiore posteriore è disteso anziché piegato) con distensione della colonna vertebrale e degli arti sup.
Per accontentare tutti parlerò le 3 diverse lingue correnti:
Fisioterapisti e Chinesiologi: in questo esercizio viene sollecitata la Catena Muscolare Anteriore;
Operatori Shiatsu: Meridiani energetici di Stomaco e Milza;
Osteopati: tessuto connettivo della Linea Superficiale Frontale.


Catena Muscolare Anteriore:
Meridiano di Stomaco:
Linea Superficiale Frontale:
- la terza è un affondo laterale con interessamento del tronco e degli arti sup. (Catena Muscolare Antero-Mediana o Meridiani di Vescicola Biliare e Fegato o Linea Laterale e Linea Frontale Profonda).

A mio avviso, risulta fondamentale prima della competizione sportiva (il prima significa durante la settimana e nel pre-gara) preparare il corpo a livello mentale, tattico, tecnico, energetico e fisico in modo funzionale e globale (Staff idoneo e tempo permettendo).
E’ logico pensare che molto dipende dal livello dei giocatori che si allena ... alle squadre di alto livello non dovrebbe mancare nulla di quanto citato, squadre di basso livello (hanno diversi compromessi, quali, tempo - spazio - struttura adeguata - etc.) ci si dedica maggiormente sull’aspetto tecnico.
In ultima analisi, il concetto di prevenzione degli infortuni passa anche da un’attenta attivazione (anche se dura solo 20’) ... è chiaro che, se durante la settimana ho svolto delle sedute senza un benché minimo di buon senso e funzionalità, il riscaldamento del pre-gara non può sostituire tutto quello che c’è stato prima, ma se ho svolto delle sedute idonee, l’attivazione diventa più importante.

A cura di:
Christian Casella

09/12/11

Lo Stretching Energetico per lo Sport


La pratica sistematica dello stretching dei meridiani facilita lo scorrimento dell’energia lungo i canali energetici per potenziare l’effetto riequilibrante (vedi l’apertura del meridiano di Polmone nella foto sottostante).
 - Braccio abdotto a circa 110°, respirazione cosciente, portare lentamente il braccio all'indietro in allungamento.



 Il libero fluire dell’energia nei meridiani è la base fondamentale per il benessere e per la prevenzione degli infortuni del giocatore.

Questi esercizi di allungamento, se eseguiti tutte le mattine o durante tutti gli allenamenti (nelle sedute specifiche di allungamento o prima di cominciare il riscaldamento e seguito dalla mobilità articolare), ci danno:

  1. Un’indicazione energetica dei meridiani;
  2. Un migliorato flusso energetico;
  3. Rimozioni di blocchi energetici;
  4. Ripristino della condizione di salute ottimale (è la base per prevenire l’insorgere dei dolori).

L’aspetto più arduo (fanno la differenza!) è quello di far eseguire alcune regole importanti ai giocatori, che sono:

-         Il luogo deve essere tranquillo e non ci devono essere distrazioni;

-     Concentrarsi sulla respirazione per prenderne coscienza e portare l’attenzione sulle zone del corpo che si stanno allungando;

-         Eseguire i movimenti durante l’espirazione;

-     Non forzare, ma portare dolcemente il corpo fino al limite di resistenza e fermarsi in questa posizione respirando profondamente;

-         Mantenere ogni posizione per circa 45”.

 Per ulteriori approfondimenti e per conoscere tutte le posture e la sequenza appropriata (circa 10 minuti), contattare l’autore dell’articolo.
 
A cura di:
Christian Casella

02/12/11

Posture Yoga e Forza Funzionale



Lo sviluppo della forza funzionale passa anche dalle posture dinamiche dello Yoga, che consentono al giocatore o all’atleta di favorire la concentrazione mentale, di richiamare l’attenzione al respiro (respiro cosciente), favorire l’estensione muscolare e la propriocezione.

Queste posture (vedi una delle diverse posizioni dell’eroe nella foto sottostante) aiutano a sviluppare la forza alleviando la rigidità di alcuni muscoli, quali quelli cervicali e delle spalle, migliorano la flessibilità del tronco e del bacino, tonificano il CORE (complesso funzionale dei muscoli addominali), gli arti superiori e gli arti inferiori; infine, si migliora anche l’equilibrio, aspetto da non sottovalutare quando si parla di funzionalità dell’intero organismo.
 

Una seduta tipo può variare dai  15 ai 30 minuti, prima dell’allenamento di forza generale o durante la seduta di forza funzionale, oppure, se si ha la possibilità di dedicare una parte dell’allenamento (circa 60 minuti), si può svolgere una seduta di Yoga per intero, concludendola con esercizi di rilassamento e sensibilizzazione corporea; esercizi che dopo una seduta intensa, risultano molto richiesti dai giocatori.

Nella foto sottostante si possono notare degli errori posturali del giocatore, in quanto non ha ancora sensibilizzato le spalle e il tratto cervicale (collo rigido, spalle basse e non allineate) e la mancanza di elasticità negli arti inferiori (l'angolo coscia-gamba anteriore deve essere di 90°).

A cura di:
Christian Casella