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14/05/20
16/01/14
Scoliosi nello Sportivo: un caso studio nel Calcio
Per maggiori INFO e per il PDF, contattatemi via e-mail.
A cura di:
Christian Casella
18/03/13
Esercizi di recupero nel post-gara
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A cura di:
Christian Casella
03/09/12
Recupero Infortunio Caviglia: un percorso di Rieducazione Motoria e Funzionale 2/2
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Audiovideo 2 di 2
A cura di:
Christian Casella
29/08/12
Recupero Infortunio Caviglia: un percorso di Rieducazione Motoria e Funzionale 1/2
Audiovideo 1 di 2
A cura di:
Christian Casella
09/07/12
23/06/12
Lo Shiatsu per la prestazione sportiva
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A cura di:
Christian Casella
Etichette:
MTC,
Shiatsu,
Sport,
Trattamenti
23/02/12
Osservazione delle correlazioni esistenti tra i punti di agopuntura e i Trigger Points
Heine ha dimostrato che l’86% dei 361 agopunti corrispondono a nette perforazioni della fascia superficiale cutanea, con un diametro oscillante tra 2 e 8 mm. Tali perforazioni sono attraversate da un fascio neuro-vascolare che interagisce in senso afferente ed efferente col mondo esterno.
AGOPUNTO:
- minor resistenza elettrica cutanea (+ perforabile);
- maggior concentrazione di terminazioni nervose;
- 50.000 OM;
- maggior concentrazione di cellule di Reticolina (sostanza primitiva del collagene).
TRIGGER POINTS (Travell Jannette 1954):
- bandellette palpabili;
- minor resistenza cutanea;
E’ una zona contratta e iper-irritabile di un muscolo; il fascio è rigido e a livello del TP si avverte un rilievo e il dolore può essere proiettato anche da altre parti (organi e zone muscolari).
Si può disattivare facendo pressioni forti per circa 90-120’’.
Classificazione:
- attivo (molto doloroso, non fa dormire)
- latente (esiste ma non si sente)
- primario
- secondario o satellite (simile al latente, però viene proiettato da un altro TP).
Dolore Proiettato:
- segue distribuzioni topografiche specifiche;
- di solito è sordo e crea sofferenza;
- si manifesta a riposo o durante il movimento;
- si manifesta spesso nella stessa area di cute innervata dalle fibre nervose afferenti del TP;
- la gravità e l’ampiezza della distribuzione topografica del dolore proiettato dipendono dal grado di irritabilità del TP.
Ad esempio, può avere il decorso del nervo sciatico e quindi ingannare (si pensa ad una discopatia); sul pettorale, invece, si può pensare che ci sia un infarto.
Localizzazione del TP nella bandelletta:
- palpazione a Piatto (si fa scivolare il dito lungo il muscolo);
- a Pizzico.
Tecniche disinfiammatorie:
- allungamento e spruzzo del Fluorimetano (vietata in Italia);
- iniezione di un analgesico e stiramento;
- compressione ischemica (con 2 dita per un paio di minuti rilasciando rapidamente e ripetere);
- massaggio con ghiaccio;
- ultrasuoni;
- Moxibustione.
Corrispondenza TP e agopunti:
- Melzack 1977: 48 TP e 90% di corrispondenza;
- Dorsher 2008: 255 TP e distribuzione del dolore periferico generato dai TP. Distanza massima tra un agopunto e il TP dello stesso muscolo è di 2 cm.
- 234/255 TP corrispondono ad agopunti (il 92%);
- 21/255 TP non corrispondono ad agopunti (l’8%).
Alcuni TP/AGOPUNTI:
- GB 21 (trapezio sup.);
- SI 9 (gran dorsale);
- LU 3 (brachiale);
- GB 29 (piccolo gluteo);
- S 37 (tibiale ant.);
- SI 12 (sopraspinato) 1 cun sotto GB 21, prende il decorso del Polmone sul braccio;
- KI 27 (succlavio) prende il decorso di PC e LU sul braccio;
-SP 14 (iliaco);
- BL 43 (romboidei);
- SP 10 (vasto mediale), sale fino al pube.
Effetti somato-viscerali dei TP addominali:
- bruciore di Stomaco causato dal TP del muscolo obliquo est.;
- vomito provocato dal TP della muscolatura posteriore della parete addominale;
- dolore ai testicoli generato dal TP della muscolatura inf.-lat. della parete addominale;
- diarrea provocata da TP situati nel basso addome.
A cura di:
Christian Casella
13/02/12
Studio Sperimentale: Efficacia dello Shiatsu nel sistema Tonico Posturale
La postura può condizionare lo stato dei meridiani energetici e viceversa. É un sistema cibernetico complesso che ha come unità centrale il SNC che coopera con il sistema muscolo-legamentoso e con i recettori.
SCOPO DELLA RICERCA: Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare in soggetti sani l’influenza dell’ipertono muscolare sul sistema propriocettivo durante la marcia sul posto (Fukuda Test), e attraverso un trattamento Shiatsu verificare possibili miglioramenti.
SOGGETTI VALUTATI: In tre soggetti (A-B-D) sono stati riscontrati problematiche di diverso genere all’articolazione temporo-mandibolare, mentre in un altro soggetto (C) è stato rilevato un atteggiamento scoliotico.
METODI: Il metodo utilizzato è stato il test di Fukuda, che consiste nell’eseguire una marcia sul posto per circa 40 secondi (all’incirca 60 passi), ad occhi chiusi, elevando gli arti inferiori in modo sufficiente ma non eccessivo (meno di 90°), con ritmo né troppo lento né troppo veloce, con la testa in posizione neutra (né girata e né inclinata) e la mandibola in posizione di riposo.
Ogni soggetto normale che esegue una marcia sul posto ruota su se stesso fino ad un massimo di 30° (condizione fisiologica). L’angolo descritto dallo spostamento laterale verrà chiamato “angolo di Spin”.
Ad ogni incontro i soggetti hanno effettuato il Fukuda Test prima e dopo il trattamento digitopressorio di circa 30 minuti, per un totale di 4 incontri.
In 3 soggetti sono stati primariamente trattati gli agopunti della subunità cranio-mandibolare, oltre ad aver somministrato ad ogni incontro una riabilitazione propriocettiva.
Questa riabilitazione mirata ai propriocettori muscolari e articolari, consiste nell’eseguire degli esercizi a contrazione isometrica contro una forza di opposizione manuale. Le risposte riflesse che avvengono tendono a ristabilire una corretta funzionalità dei movimenti oltre a ridurre la sintomatologia dolorosa.
Per quanto riguarda il soggetto C (con atteggiamento scoliotico), è stato sottoposto ad una stimolazione digitopressoria sugli agopunti della catena posteriore (meridiano BL) e le subunità del cingolo scapolare e pelvico.
La digitopressione: è stata effettuata sugli agopunti delle 4 subunità (cranio-mandibolare, cingolo scapolare, cingolo pelvico e complesso piede-caviglia).
Agopunti stimolati maggiormente:
· Subunità cranio-mandibolare (S 5-6-7, BL 1-2, GB 1-2-3, TB 16-17)
· Subunità cingolo scapolare (BL 10, GB 20, LI 16)
· Subunità cingolo pelvico (GB 30, S 31, SP 12)
· Subunità piede (GB 40, KI 3, BL 60, S 41)
Come si può notare, i meridiani più coinvolti sono la Vescica Urinaria (BL), meridiano principe della postura e della consapevolezza corporea, il meridiano della Vescicola Biliare (GB), meridiano yang per eccellenza che ci mantiene in equilibrio e ci permette di eseguire movimenti automatici per evitare di perdere la stabilità specialmente nella lateralità e il meridiano di Stomaco (S), altamente reattivo negli aggiustamenti posturali antero-posteriori.
RISULTATI OTTENUTI:
SOGGETTO A
PRIMO INCONTRO
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SECONDO INCONTRO
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TERZO INCONTRO
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QUARTO INCONTRO
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TEST (angolo di Spin e lato)
|
90° sx
|
90° sx
|
90° sx
|
60° sx
|
RE-TEST (angolo di Spin e lato)
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60° sx
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60° sx
|
45° sx
|
45° sx
|
Differenze
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- 30°
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- 30°
|
- 45°
|
- 15°
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SOGGETTO B
PRIMO INCONTRO
|
SECONDO INCONTRO
|
TERZO INCONTRO
|
QUARTO INCONTRO
| |
TEST (angolo di Spin e lato)
|
60° dx
|
60° dx
|
45° dx
|
45° dx
|
RE-TEST (angolo di Spin e lato)
|
0°
|
0°
|
0°
|
0°
|
Differenze
|
- 60°
|
- 60°
|
- 45°
|
- 45°
|
SOGGETTO C
PRIMO INCONTRO
|
SECONDO INCONTRO
|
TERZO INCONTRO
|
QUARTO INCONTRO
| |
TEST (angolo di Spin e lato)
|
45° sx
|
45° sx
|
30° sx
|
30° sx
|
RE-TEST (angolo di Spin e lato)
|
0°
|
0°
|
0°
|
0°
|
Differenze
|
- 45°
|
- 45°
|
- 30°
|
- 30°
|
SOGGETTO D
PRIMO INCONTRO
|
SECONDO INCONTRO
|
TERZO INCONTRO
|
QUARTO INCONTRO
| |
TEST (angolo di Spin e lato)
|
60° sx
|
60° sx
|
45° sx
|
45° sx
|
RE-TEST (angolo di Spin e lato)
|
30° sx
|
30° sx
|
20° sx
|
10° sx
|
Differenze
|
- 30°
|
- 30°
|
- 25°
|
- 35°
|
CONCLUSIONI:
Dai test effettuati si evince che in tutti e 4 i soggetti la somministrazione del protocollo Shiatsu per il miglioramento della propriocezione, ha creato un cambiamento favorevole. Fortunatamente l’organismo umano non agisce a compartimenti stagni, ma risente come una unità inscindibile di tutto ciò che lo influenza.
Uno dei soggetti con la malocclusione, ha scelto di intraprendere un percorso di rieducazione funzionale e propriocettiva alla mandibola e dopo un mese di trattamenti ha risolto il problema degli Acufeni (ronzio nelle orecchie), causato proprio dall'alterazoine mandibolare.
Uno dei soggetti con la malocclusione, ha scelto di intraprendere un percorso di rieducazione funzionale e propriocettiva alla mandibola e dopo un mese di trattamenti ha risolto il problema degli Acufeni (ronzio nelle orecchie), causato proprio dall'alterazoine mandibolare.
Risulta importante trovare sempre strategie idonee che consentono, non solo di risolvere la sintomatologia ma, rimuovendo anche le cause del disturbo, di fornire gli strumenti per ritrovare un proprio equilibrio fisiologico.
A cura di:
Christian Casella
08/02/12
Le Allergie e le Oculoriniti
Le malattie allergiche rappresentano un problema sanitario importante sia per il continuo aumento epidemiologico, in Italia il 20 % della popolazione ne soffre contro il 15% della popolazione mondiale, sia per i costi correlati all’uso dei farmaci ed alle assenze lavorative e scolastiche.
E’ inoltre noto come la rinite allergica rappresenti il più importante fattore di rischio per l’asma bronchiale e come spesso le due forme siano associate.
Questa correlazione è talmente importante da indurre l’OMS a stilare un documento, ARIA document, “Allergic Rhinitis and Its Impact on Asthma”, in cui si afferma che la rinite allergica è un processo infiammatorio strettamente dipendente dal contatto con l’allergene causale anche in assenza di sintomi. Si evince inoltre che il trattamento ottimale della rinite allergica può prevenire gli attacchi d’asma o migliorare il quadro clinico dell’asma coesistente.
Ad esempio, per oculorinite allergica si intende una patologia i cui segni e sintomi sono dovuti ad ipersensibilità immuno-mediata a carico della congiuntiva e della mucosa nasale.
La IgE è mediata nella patogenesi e sono coinvolte anche cellule dell’immunità come mastociti, eosinofili e basofili.
Forme cliniche:
• oculorinite allergica stagionale;
• oculorinite perenne;
• cheratocongiuntivite primaverile;
• cheratocongiuntivite atopica;
• congiuntivite gigantocellulare.
La diagnosi clinica è abbastanza semplice nelle forme oculorinitiche, mentre nelle forme isolate di congiuntivite allergica a volte è necessario l’ausilio di prove di laboratorio e test allergologici per escludere che si tratti di forme virali o batteriche.
La terapia deve mirare ad antagonizzare l’effetto dei mediatori sugli organi bersaglio e a limitare l’accumulo di cellule infiammatorie attivate.
Il trattamento si fonda sull’utilizzo di colliri (cortisonici, sodio nedocromile etc.), spray nasali e antistaminici. In Medicina Occidentale l’approccio diagnostico e terapeutico alle oculoriniti allergiche è piuttosto uniforme, in Medicina Cinese invece ciò non accade, essendoci differenze concettuali e indirizzando il trattamento sul riequilibrio energetico individuale.
A cura di:
Christian Casella
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